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	<title>Servizi Congressi &#187; azienda</title>
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		<title>Super Google or Fear of Google?</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 10:43:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Controllo dati e telefonini: i nuovi timori di governi e imprese per la PRIVACY&#8230;..

 

F.O.G. «Fear Of Goo­gle ». Il timore che l’azienda di Moun­tain View possa diventare un «mono­polista della conoscenza» difficile da scalfire e con un’incredibile forza di penetrazione nelle vite della gente è ormai talmente diffuso che un paio d’anni fa, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Controllo dati e telefonini: i nuovi timori di governi e imprese per la PRIVACY&#8230;..<br />
</strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></p>
<p><a href="http://www.riccionecongressi.it/"><img class="size-full wp-image-181 alignleft" title="Google" src="http://www.servizicongressi.com/wp-content/uploads/2009/10/300google-200x0.jpg" alt="Google" width="200" height="315" /></a></p>
<p><strong>F.O.G.</strong> «<span style="color: #ff0000;">Fear Of Goo­gle </span>». Il timore che l’azienda di Moun­tain View possa diventare un «mono­polista della conoscenza» difficile da scalfire e con un’incredibile forza di penetrazione nelle vite della gente è ormai talmente diffuso che un paio d’anni fa, per evocare le paure susci­tate da Google, è stato addirittura co­niato un acronimo.</p>
<p><span style="color: #ffff00;">Preoccupazioni</span> che avevano cominciato a prendere forma fin dal 2004, quando l’azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin cominciò ad assumere la forma di una corazzata dell’«information tech­nology ». Che fin dall’inizio non na­scose l’ambizione — allora conside­rata un po’ «naive» — di «organizza­re tutta la conoscenza del mondo». Quelle paure, oggi meno citate di qualche anno fa dalla stampa, sono sempre più diffuse e radicate a livel­lo di governi e nelle grandi imprese: la crescita tumultuosa di Google e lo sviluppo di tecnologie potentissime e ubique, capaci di radiografare gli angoli più remoti della realtà, hanno — infatti — nel frattempo moltipli­cato le aree «sensibili». Non si tratta più solo del controllo dei due terzi del mercato mondiale della ricerca di dati e informazioni o del sistema di posta G-mail che scruta elettroni­camente ogni messaggio e invia avvi­si pubblicitari personalizzati all’uten­te «spiato».</p>
<p><span style="color: #00ff00;">Le incognite del futuro</span> riguardano anche nuove aree come le comunicazioni telefoniche nelle quali Google sta entrando con la piat­taforma Android e i sistemi Google Voice e Google Wave. Certo, oggi i business prevalenti sono ancora quelli legati agli 800 mi­lioni di computer quotidianamente attivati in tutto il mondo. Qui, colle­gando i suoi vari sistemi — dalla «bi­blioteca universale» a Google News, dagli archivi sanitari «on line», ai vi­deo di YouTube — il gigante della Si­licon Valley è teoricamente in grado di costruire una sterminata mappa di profili personali sempre più artico­lati e penetranti: non più soltanto co­sa consumi (gli acquisti online, gli annunci pubblicitari realmente con­sultati) e dove vai (prenotazioni di voli, treni, alberghi, concerti o tea­tri), ma anche dove sei in questo mo­mento (dal sistema di localizzazione «Latitude» al nuovo servizio stradale basato su tecnolo­gia satellitare Goo­gle Maps Naviga­tion lanciato pro­prio ieri negli Usa). E poi, anco­ra, come stai (dati sulla salute), qual è il tuo presumibi­le orientamento politico e cosa leg­gi ( consultazione di siti d’informa­zione online, accessi alla «biblioteca universale», acquisto di libri digita­li). La società californiana si difende negando di comportarsi da monopo­­lista e sostenendo di aver sempre ri­spettato il motto dei suoi fondatori: «Don’t be evil», non fare mai del ma­le. Ma davanti all’infinita potenza tecnologica di Google, alla concen­trazione delle sue strutture in un so­lo Paese (gli Stati Uniti), la capacità di quest’azienda di far evaporare i «business model» di interi settori produttivi (dai giornali, sempre più in crisi, alle tv, le cui fondamenta vengono erose dalla crescita espo­nenziale di YouTube) e di trasforma­re con un «click» la «privacy» dei cit­tadini in un «optional», il problema non può essere ridotto alla buona fe­de dei fondatori e di Eric Schmidt. Anche se si ha fiducia nel vertice at­tuale di Google, nessuno può garan­tire per il futuro. E, come abbiamo vi­sto nel caso delle banche «too big to fail» (troppo grosse per essere lascia­te fallire), certi problemi è meglio af­frontarli per tempo. Ma, probabilmente, non è nemme­no questo il punto.</p>
<p><span style="color: #33cccc;">La questione ve­ra</span> è che l’accelerazione dello svilup­po tecnologico di Google sta crean­do scenari economici, sociali e an­che giuridici mai immaginati prima: problemi che pochi percepiscono e nessuno sembra in grado di affronta­re. Basta pensare a quello che sta per accadere nel mondo dei telefoni do­ve sono già attivi 3 miliardi di cellu­lari e, soprattutto, 600 milioni di «smart-phone», capaci di collegarsi a Internet. Per questi apparecchi Go­ogle ha sviluppato la piattaforma An­droid e, in primavera, ha lanciato in via sperimentale il servizio telefoni­co via web Google Voice e Google Wave: un sistema che registra e ar­chivia tutte le comunicazioni di un utente che vengono trasformate in byte e che viaggiano (gratis) su Inter­net, anziché sulle normali linee tele­foniche. Chiamate che possono sem­pre essere riascoltate o aggregate con altre comunicazioni per nomi o per argomenti. Quando questo sistema sarà pie­namente operativo, l’utente america­no (in Europa i problemi regolamen­tari sono più complessi) che dà carta bianca a Google pur di risparmiare sulla bolletta, non saprà più nemme­no lui quali delle sue telefonate sono passate per i normali canali di tlc (che registrano la chiamata ma non il contenuto della conversazione) e quali, invece, sono state dirottate au­tomaticamente su Internet perché il «software» di Google ha individuato in quel momento una connessio­ne- dati affidabile.</p>
<p>Proviamo solo a immaginare co­sa, un domani, tutto ciò potrà signifi­care per le indagini disposte dall’au­torità giudiziaria: delle chiamate fat­te via Internet la società telefonica le­gata contrattualmente a quel telefo­nino non saprà nulla. Quella telefo­nata sarà stata integralmente regi­strata, ma si troverà in un «server» lontano, probabilmente negli Usa. Casi come questo si moltipliche­ranno man mano che la convenienza economica spingerà individui e im­prese a trasferire dati e «file» dai computer domestici e aziendali alle cosiddette «nuvole»: giganteschi «depositi di megabyte» offerti da operatori come Google. Il «cloud computing» è il nostro futuro: se ne è convinto anche il governo Usa che si sta già preparando. Hanno comin­ciato ad accettare questa realtà, sia pure con scarso entusiasmo, anche aziende come Microsoft e Yahoo! Ma le domande principali rimangono senza risposta. Chi sarà il re delle nu­vole? E chi lo controllerà?</p>
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		<title>Classifica aziende IT per impegno climatico da GreenPeace</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 10:03:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nell'ultima classifica che premia l'impegno del settore dell'Information tecnology sul fronte dei cambiamenti climatici  nessuna azienda ottiene un punteggio superiore a 50 su 100. Al primo posto c'è IBM mentre la new entry Google si piazza al quarto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #00ff00;"><strong>Amsterdam International.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ultima classifica che premia l&#8217;impegno del settore dell&#8217;<strong><span style="text-decoration: underline;">Information Tecnology</span></strong> sul fronte dei cambiamenti climatici  nessuna azienda ottiene un punteggio superiore a 50 su 100. Al primo posto c&#8217;è <span style="color: #ff0000;"><strong>IBM</strong></span> mentre la new entry <span style="color: #ff0000;"><strong>Google</strong></span> si piazza al quarto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un chiaro sostegno alle richieste di forti riduzioni delle emissioni è un criterio chiave per ottenere un punteggio elevato all&#8217;interno della classifica, così come la capacità delle aziende di proporre soluzioni alla crisi climatica adottabili su larga scala e misurabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto &#8220;<span style="text-decoration: underline;">Smart 20202</span>&#8220;, commissionato dalla stessa industria IT, mostra chiaramente che soluzioni IT amiche del clima hanno le potenzialità per ridurre le emissioni globali di gas serra del 15% entro il 2020.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la conferenza di Copenhagen a poco più di un mese, i giganti dell&#8217;IT come <span style="color: #ff0000;"><strong>Microsoft</strong></span>, <span style="color: #ff0000;"><strong>Google</strong></span> e <span style="color: #ff0000;"><strong>IBM</strong></span> devono far sentire il proprio peso per un accordo forte, o le possibilità di salvare il clima andranno perdute a causa delle pressioni negative dell&#8217;industria sporca.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>IBM</strong></span> mantiene il primo posto con 43 punti grazie alla vasta gamma di soluzioni per il clima e all&#8217;impegno a ridurre le proprie emissioni, ma <span style="color: #ff0000;"><strong>HP</strong></span> è a solo un punto di distanza. Sia <span style="color: #ff0000;"><strong>HP</strong></span> che <span style="color: #ff0000;"><strong>Toshiba</strong></span> hanno mostrato buoni progressi nel fornire più informazioni su come le soluzioni proposte siano in grado di ridurre le emissioni globali. <span style="color: #ff0000;"><strong>Nokia</strong></span> e <span style="color: #ff0000;"><strong>Sony</strong></span>, invece, non fanno passi avanti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Sharp</span></strong> si è distinta come l&#8217;unica azienda giapponese che abbia lodato l&#8217;impegno del proprio Governo a ridurre le emissioni del 25% entro il 2020. La neo-arrivata <span style="color: #ff0000;"><strong>Google</strong></span> ha fissato un piano per ridurre le proprie emissioni al 2030, ma non si è ancora espressa pubblicamente affinché sia raggiunto un accordo stringente a Copenhagen. Al contrario, l&#8217;amministratore delegato di <span style="color: #ff0000;"><strong>Erikkson</strong></span> ha già rilasciato importanti dichiarazioni sull&#8217;urgenza di affrontare il problema dei cambiamenti climatici.</p>
<p style="text-align: justify;">La recente decisione di <strong><span style="color: #ff0000;">Apple</span></strong> di lasciare la Camera di Commercio americana in seguito alle attività di lobby di quest&#8217;ultima contro l&#8217;introduzione della legislazione sul clima è in stridente contrasto con l&#8217;indifferenza di <span style="color: #ff0000;"><strong>Google</strong></span>, <span style="color: #ff0000;"><strong>Microsoft</strong></span> e <span style="color: #ff0000;"><strong>IBM</strong></span> in questa delicata fase dei negoziati. Altre aziende IT statunitensi continuano a finanziare l&#8217;operato distruttivo della Camera di Commercio con i soldi versati per il tesseramento.</p>
<p style="text-align: right;"><img src="http://www.servizicongressi.com/wp-content/uploads/2009/10/greenpeace.jpg" alt="Greenpeace" width="212" height="38" /></p>
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		<title>Business &amp; Affari in Emilia Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 11:25:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In Emilia-Romagna le imprese di piccole e medie dimensioni sono la grande maggioranza: più del 90% delle aziende ha meno di 50 dipendenti.
Sono attive complessivamente oltre 420 mila imprese, con una dimensione media di 3 dipendenti.
La diffusione delle imprese in Emilia-Romagna è altissima, ai primi posti in Italia: c’è un’azienda manifatturiera ogni 69 abitanti.
PIL– PRODOTTO [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><!-- #BeginEditable "contenuto" --><a href="http://www.riccionecongressi.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-86" title="Business Emilia Romagna" src="http://www.servizicongressi.com/wp-content/uploads/2009/10/mano-business-contatti-consulenza-prodotti-ideanet.jpg" alt="Business Emilia Romagna" width="186" height="138" /></a>In Emilia-Romagna le <strong>imprese di piccole e medie dimensioni</strong> sono la grande maggioranza: più del 90% delle aziende ha meno di 50 dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono attive complessivamente oltre 420 mila imprese, con una dimensione media di 3 dipendenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>diffusione</strong> delle imprese in Emilia-Romagna è altissima, ai primi posti in Italia: c’è un’azienda manifatturiera ogni 69 abitanti.</p>
<h2>PIL– PRODOTTO INTERNO LORDO</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>PIL – prodotto interno lordo</strong>, che è la somma del valore dei prodotti e dei servizi prodotti – è pari a oltre 107 miliardi di euro e rappresenta circa l’8,6% del PIL nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>vocazione industriale</strong> dell’Emilia-Romagna è dimostrata dal peso che l’industria ha nella formazione del PIL – 28,4% rispetto al totale &#8211; ben superiore a quello italiano e dei principali Paesi.</p>
<table style="width: 96%; background-color: #cccccc;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<caption><span style="color: #000000;">Composizione PIL </span></caption>
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;"><img src="http://www.jobbe.it/img/spacer.gif" alt="" width="10" height="10" /></span></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table style="width: 100%;" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1">
<thead>
<tr bgcolor="#ffffff">
<th valign="top"><span style="color: #000000;">Area geografica</span></th>
<th valign="top"><span style="color: #000000;">Agricoltura</span></th>
<th valign="top"><span style="color: #000000;">Industria</span></th>
<th valign="top"><span style="color: #000000;">Servizi</span></th>
</tr>
<tr>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;"><strong>Emilia-Romagna</strong></span></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;"><strong>3,8</strong></span></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;"><strong>28,4</strong></span></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;"><strong>67,8</strong></span></td>
</tr>
</thead>
<tbody></tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a href="http://www.investinemiliaromagna.it/"></a></p>
<h2>OCCUPAZIONE</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>settore industriale</strong> occupa in Emilia-Romagna oltre 677 mila lavoratori. Il composito settore &#8220;altre attività&#8221; &#8211; che comprende commercio, turismo, pubblici esercizi, trasporti, logistica, comunicazioni, credito e assicurazioni, servizi e tutto il settore pubblico &#8211; occupa oltre 1.160.000 lavoratori, mentre l’agricoltura occupa 81.000 lavoratori.</p>
<table style="width: 100%; background-color: #cccccc;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<caption>Occupati per settore </caption>
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><img src="http://www.jobbe.it/img/spacer.gif" alt="" width="10" height="10" /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table style="width: 100%;" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1">
<thead>
<tr bgcolor="#ffffff">
<th><span style="color: #000000;"><strong>Settore</strong></span></th>
<th>
<div><span style="color: #000000;"><strong>Occupati </strong></span></div>
</th>
<th>
<div><span style="color: #000000;"><strong>Percentuale</strong></span></div>
</th>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span style="color: #000000;">AGRICOLTURA</span></td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">81.000</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">4,2%</span></div>
</td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span style="color: #000000;">INDUSTRIA</span></td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">677.000</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">35,3%</span></div>
</td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span style="color: #000000;">ALTRE ATTIVITA&#8217;</span></td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">1.160.000</span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;">60,5%</span></div>
</td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<td><span style="color: #000000;"><strong>Totale</strong></span></td>
<td>
<div><span style="color: #000000;"><strong>1.918.000</strong></span></div>
</td>
<td>
<div><span style="color: #000000;"><strong>100%</strong></span></div>
</td>
</tr>
</thead>
<tbody></tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">L’Emilia-Romagna è la <strong>settima regione</strong> europea per numero di occupati nel settore manifatturiero.</p>
<table style="background-color: #cccccc; height: 427px; text-align: justify;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="708">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: justify;" bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table style="height: 425px;" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="704">
<thead>
<tr bgcolor="#ffffff">
<th></th>
<th align="center" valign="middle">
<div><span style="color: #000000;">Regioni /aree d’Europa</span></div>
</th>
<th align="center" valign="middle">
<div><span style="color: #000000;">Occupati manifatturiero</span></div>
</th>
<th align="center" valign="middle">
<div><span style="color: #000000;">Totale occupati</span></div>
</th>
<th align="center" valign="middle">
<div><span style="color: #000000;">% Occupati manifatturiero su totale</span></div>
</th>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff">1</td>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Lombardia</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">1.285.699</span></p>
</td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">4.064.000</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">31,6</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff">2</td>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Cataluña</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">746.531</span></p>
</td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">2.862.000</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">26,1</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff">3</td>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Veneto</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">663.051</span></p>
</td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">2.004.000</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">33,1</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff">4</td>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Stuttgart</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">640.329</span></p>
</td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">1.870.000</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">34,2</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff">5</td>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Île de France</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">542.551</span></p>
</td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">4.716.000</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">11,5</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff">6</td>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Piemonte</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">521.441</span></p>
</td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">1.832.000</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">28,5</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff">7</td>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Emilia-Romagna</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">518.613</span></p>
</td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">1.918.000</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">28,4</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff">8</td>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Rhône-Alpes</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">483.675</span></p>
</td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">2.274.000</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">21,3</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff">9</td>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Düsseldorf</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">466.124</span></p>
</td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">2.162.000</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">21,6</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff">10</td>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Oberbayern</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">464.700</span></p>
</td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">2.033.000</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">22,9</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
<td valign="top" bgcolor="#ffffff"></td>
<td bgcolor="#ffffff"></td>
</tr>
</thead>
<tbody></tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Eurostat</p>
<p style="text-align: justify;">Il<strong> tasso di occupazione</strong> – che è il rapporto tra gli occupati e i residenti di età compresa tra i 15 e i 64 anni – è tra i più alti in Italia: è il 69,5%.<br />
Il tasso di occupazione maschile è del 77,3%, quello femminile è del 61,5%: un dato particolarmente positivo in quanto superiore all’obiettivo fissato dall’Unione Europea pari al 57%.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>tasso di disoccupazione</strong> – che è il rapporto tra chi è in cerca di prima occupazione e le forze lavoro – è uno dei più bassi in Italia: è pari al 3,3%, circa la metà di quello nazionale, che è 6,7%.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; assai diverso per maschi e femmine:</p>
<table style="width: 100%; background-color: #cccccc; text-align: justify;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<caption><span style="color: #000000;">Tasso di disoccupazione maschile e femminile </span></caption>
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;"><img src="http://www.jobbe.it/img/spacer.gif" alt="" width="10" height="10" /></span></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table style="width: 100%; background-color: #cccccc;" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1">
<thead>
<tr bgcolor="#ffffff">
<th style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Maschi</span></th>
<td>
<div><span style="color: #000000;">2,4%</span></div>
</td>
</tr>
<tr bgcolor="#ffffff">
<th style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">Femmine</span></th>
<td>
<div><span style="color: #000000;">4,4%</span></div>
</td>
</tr>
</thead>
<tbody></tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2 style="text-align: justify;">EXPORT</h2>
<p style="text-align: justify;">L’Emilia-Romagna ha esportato nel 2006 prodotti per 41 miliardi e 500 milioni di euro. Si conferma terza regione esportatrice in Italia, preceduta da Lombardia e Veneto.<br />
La quota di export emiliano-romagnolo sul totale nazionale si attesta al 12,6%.</p>
<p style="text-align: justify;">Le esportazioni sono cresciute del 10,5% rispetto al 2005, mentre l’export nazionale è aumentato, nello stesso periodo, del 9,0%.</p>
<p style="text-align: justify;">L’analisi delle aree di sbocco dell’export regionale evidenzia come per il 2006 alla crescita delle esportazioni regionali abbia contribuito maggiormente il mercato interno all’UE (che ha registrato nel complesso un +10,9%). Da segnalare, in particolare, l’export verso la Germania (primo partner commerciale della nostra regione), che ha continuato a crescere arrivando a registrare un aumento del 13,6% rispetto al 2005.</p>
<p style="text-align: justify;">L’export verso i mercati extra-UE ha registrato un +10,1%. Particolarmente significativo è l’incremento dell’export registrato verso la Russia (+40,3%), il Brasile (+21,2%), l’India (21,9%), la Cina (17,3%). Unico mercato in contrazione è rappresentato dal Giappone con un –0,8%.</p>
<table style="width: 100%; background-color: #cccccc; text-align: justify;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><img src="http://www.jobbe.it/img/spacer.gif" alt="" width="10" height="10" /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table style="width: 100%;" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1">
<thead>
<tr>
<th style="background-color: #ffffff;"><span style="color: #000000;">Mercati di sbocco</span></th>
<th style="background-color: #ffffff;">
<div><span style="color: #000000;">2006<br />
(mln euro)</span></div>
</th>
<th style="background-color: #ffffff;">
<div><span style="color: #000000;">%</span></div>
</th>
<th style="background-color: #ffffff;">
<div><span style="color: #000000;">Var 2006/2005</span></div>
</th>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;"><strong>UE25 <em>di cui</em></strong></span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">23.338</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">56,6</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">10,9</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Francia</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">4.603</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">11,2</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">5,4</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Germania</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">5.048</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">12,2</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">13,6</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Regno Unito</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">2.518</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">6,1</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">4,6</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Spagna</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">2.827</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">6,9</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">9,5</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Polonia</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">836</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">2,0</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">22,9</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;"><strong>Extra UE <em>di cui</em></strong></span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">17.924</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">43,4</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">10,1</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Russia</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">1.432</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">3,5</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">40,3</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Giappone</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">704</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">1,7</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">-0,8</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Africa</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">1.539</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">3,8</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">12,3</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">America sett. di cui</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">4.492</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">10,9</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">1,1</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Stati Uniti</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">4.080</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">9,9</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">0,3</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">America Centro-Meridionale di cui</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">1.230</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">3,0</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">17,5</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Brasile</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">286</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">0,7</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">21,2</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Asia di cui</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">4.762</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">11,6</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">7,1</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">India</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">289</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">0,7</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">21,9</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Cina</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">638</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">1,5</span></p>
</td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;">17,3</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;"><strong>Mondo</strong></span></td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;"><strong>41.262</strong></span></p>
</td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;"><strong>100,0</strong></span></p>
</td>
<td valign="bottom" bgcolor="#ffffff">
<p align="center"><span style="color: #000000;"><strong>10,5</strong></span></p>
</td>
</tr>
</thead>
<tbody></tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Con riferimento ai settori di attività economica, per il 2006 si confermano andamenti positivi dell’export per tutti i settori del manifatturiero regionale. Da segnalare la performance del settore metallurgico, che registra un +27,2%, della carta (+28,4%), del legno (+16,9%). Buone performance si registrano per le macchine elettriche, per l’alimentare, per il tessile/abbigliamento.</p>
<table style="width: 100%; background-color: #cccccc; text-align: justify;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<caption>Export regionale per settori di attività economica – tassi di variazione</caption>
<tbody>
<tr>
<td bgcolor="#ffffff"><img src="http://www.jobbe.it/img/spacer.gif" alt="" width="10" height="10" /></td>
</tr>
<tr>
<td>
<table style="width: 100%;" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<th style="background-color: #ffffff;" valign="top">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>Settore</strong></span></p>
</th>
<th style="background-color: #ffffff;">
<div style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">Variazione 2006/2005 (%)</span></div>
</th>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Alimentare</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">10,2</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Tessile-abbigliamento</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">9,2</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Legno</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">16,9</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Carta</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">28,4</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Chimica</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">8,8</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Gomma-Plastica</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">6,1</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Minerali non metalliferi</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">8,1</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Metallurgia</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">27,2</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Macchine, Apparecchi meccanici</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">9,5</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Macchine elettriche</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">13,4</span></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="161" bgcolor="#ffffff"><span style="color: #000000;">Mezzi di trasporto</span></td>
<td bgcolor="#ffffff">
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;">5,8</span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;">Fonte: Istat</p>
<p><script type="text/javascript" src="http://static.ak.connect.facebook.com/js/api_lib/v0.4/FeatureLoader.js.php/it_IT"></script><script type="text/javascript">FB.init("ce0f83067a409c9f86c0eb80b0cc96ef");</script><fb:fan profile_id="103056500558" stream="0" connections="0" width="200"></fb:fan></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Incentivi Fiscali per Giovani Imprenditori</title>
		<link>http://www.servizicongressi.com/index.php/2009/10/incentivi-fiscali-per-giovani-imprenditori/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 14:58:00 +0000</pubDate>
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Sostegno alle attività imprenditoriali giovanili con incentivi statali destinati all&#8217;avvio di nuove piccole e medie imprese: è quanto si prevede in una proposta di legge assegnata alla Commissione permanente Attività produttive della Camera, in sede referente, il 29 settembre scorso e in attesa di iniziare l&#8217;iter parlamentare.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.riccionecongressi.it/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-69" title="Piccole e medie imprese" src="http://www.servizicongressi.com/wp-content/uploads/2009/10/Piccole-e-medie-imprese111-150x150.jpg" alt="Piccole e medie imprese" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sostegno alle attività imprenditoriali giovanili con incentivi statali destinati all&#8217;avvio di nuove piccole e medie imprese: è quanto si prevede in una proposta di legge assegnata alla Commissione permanente Attività produttive della Camera, in sede referente, il 29 settembre scorso e in attesa di iniziare l&#8217;iter parlamentare.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;L&#8217;incoraggiamento dei giovani all&#8217;imprenditorialità e all&#8217;innovazione fa parte del programma quadro per l&#8217;innovazione e la competitività 2007-2013 nonché del quadro di riferimento europeo per le competenze fondamentali. La creatività e l&#8217;innovazione sono anche i temi dell&#8217;Anno europeo 2009, a tali temi dedicato, e una delle sfide strategiche identificate nel nuovo metodo aperto di coordinamento del settore dell&#8217;istruzione e della formazione.&#8221;. (Dalla Relazione di presentazione della proposta di legge)</p>
<p>Che cosa prevede il provvedimento?<br />
- L&#8217;istituzione, a decorrere dal 1° maggio 2010, di un fondo incentivi per l&#8217;avvio di attività imprenditoriali<br />
- L&#8217;istituzione, presso gli uffici competenti di ogni regione, di uno sportello per l&#8217;avvio di attività imprenditoriali da parte dei giovani, per fornire consulenze gratuite finalizzate all&#8217;ideazione di un progetto di impresa organico e fattibile.</p>
<p>Quali settori riguarda?<br />
a) Alimentare<br />
b) Ambientale<br />
c) Metallurgico<br />
d) Siderurgico<br />
e) Servizi<br />
f) Tessile</p>
<p>Chi può accedere alle agevolazioni?<br />
- I cittadini italiani che hanno un&#8217;età compresa tra i diciannove e i trentacinque anni, senza alcuna distinzione di sesso, in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, di un diploma di laurea o di un diploma di laurea magistrale. Tali soggetti possono costituirsi in società o in cooperative, ovvero possono agire come singole persone giuridiche.<br />
Comunque le domande per l&#8217;accesso alle agevolazioni del fondo possono essere presentate anche da microimprese inattive alla data di presentazione della domanda.</p>
<p>Importi<br />
- Le agevolazioni del fondo per l&#8217;avvio di nuove attività imprenditoriali non possono superare, indipendentemente dall&#8217;ammontare dell&#8217;investimento totale, l&#8217;importo di 40.000 euro per ciascuna attività.<br />
- L&#8217;acquisto di immobili è finanziato a valere sulle risorse del fondo entro il limite del 30 per cento dell&#8217;importo totale dell&#8217;investimento previsto.<br />
- L&#8217;acquisto del suolo aziendale, di esclusiva pertinenza dell&#8217;unità produttiva, e le eventuali spese per la sua sistemazione sono finanziati a valere sulle risorse del fondo entro il limite del 10 per cento dell&#8217;importo totale dell&#8217;investimento previsto.<br />
- Nel corso dell&#8217;esame di verifica per la concessione delle agevolazioni del fondo le spese ammissibili possono essere rideterminate sulla base delle verifiche volte ad accertare la completezza, la congruità e la funzionalità degli investimenti previsti rispetto alle reali esigenze dell&#8217;attività imprenditoriale.</p>
<p>Modalità di concessione delle agevolazioni<br />
- In conto impianti<br />
- In conto esercizio</p>
<p>Le imprese non ancora costituite alla data di presentazione della domanda sono tenute a costituirsi entro sessanta giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di ammissibilità della domanda, pena la decadenza della stessa.<br />
La domanda di accesso alle agevolazioni del fondo deve essere sottoscritta dal legale rappresentante delle imprese già costituite o da uno dei futuri soci delle imprese non ancora costituite.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte dal sole24.com</p>
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