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	<title>Servizi Congressi &#187; crisi</title>
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	<description>News &#38; Servizi Congressuali</description>
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		<title>Taglio Irap,Berlusconi rilancia:meno tasse e più basse per le imprese nel 2009-2010.</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 13:04:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;obiettivo di un riduzione della pressione fiscale e, in particolare, dell&#8217;Irap, l&#8217;imposta che grava sulle imprese sugli artigiani e sui professionisti, il governo ha al vaglio nuove misure che prevedono un taglio graduale dell’Irap fino ad arrivare alla sua completa soppressione.
L’operazione potrebbe avvenire , secondo quanto annunciato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, “anche mediante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-124" title="Irap" src="http://www.servizicongressi.com/wp-content/uploads/2009/10/irap3.jpg" alt="Irap" width="190" height="188" />Con l&#8217;obiettivo di un riduzione della pressione fiscale e, in particolare, dell&#8217;Irap, l&#8217;imposta che grava sulle imprese sugli artigiani e sui professionisti, il governo ha al vaglio nuove misure che prevedono un taglio graduale dell’Irap fino ad arrivare alla sua completa soppressione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’operazione potrebbe avvenire , secondo quanto annunciato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, “anche mediante l’elevazione della franchigia in favore delle aziende più piccole, l’estensione della Tremonti-ter e un sostegno stabile alle piccole imprese che investono nell’innovazione e nella ricerca”. Il premier, nel presentare la nuova iniziativa all’assemblea della Cna, la confederazione nazionale dell&#8217;artigianato, ha spiegato che l&#8217;esecutivo sta studiando “altri interventi per ridurre la pressione fiscale, aumentare i consumi e agevolare gli investimenti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Berlusconi ha, inoltre, ricordato che “Il Governo per fronteggiare la crisi, anche grazie ai vostri suggerimenti, ha messo in campo le misure più idonee ed efficaci per contrastare l&#8217;emergenza e avviare le riforme strutturali necessarie per tutelare e rafforzare il sistema produttivo, a cominciare dalle imprese più piccole”.</p>
<p style="text-align: justify;">Introduzione dell&#8217;Iva per cassa, detassazione degli utili reinvestiti, accelerazione dei rimborsi da parte della Pubblica amministrazione, estensione degli ammortizzatori sociali anche all&#8217;artigianato, rifinanziamento del fondo di garanzia: queste sono state alcune delle cose fatte dal Governo, per esempio, tra quelle sollecitate dai cittadini, misure, secondo il presidente del Consiglio, “indispensabili per reggere l&#8217;urto di una crisi mondiale e difendere la competitività sui mercati”.</p>
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		<title>FMI:La crisi sta finendo, ma ora è allarme disoccupazione</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 08:57:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Fondo Monetario Internazionale apre la prefazione ai sui suoi due rapporti annuali sull&#8217;economia , il Global Financial Stability Report, diffuso ieri, e soprattutto il World Economic Outlook che pubblica oggi in vista dell&#8217;assemblea annuale di Istanbul con la frase «La ripresa è iniziata, ora la sfida sarà mantenerla».
«L&#8217;economia globale è tornata a crescere, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-56" title="FMI" src="http://www.servizicongressi.com/wp-content/uploads/2009/10/fmi-150x150.jpg" alt="FMI" width="150" height="150" />Il <strong>Fondo Monetario Internazionale</strong> apre la prefazione ai sui suoi due rapporti annuali sull&#8217;economia , il <em>Global Financial Stability Report</em>, diffuso ieri, e soprattutto il <em>World Economic Outlook</em> che pubblica oggi in vista dell&#8217;assemblea annuale di Istanbul con la frase «La ripresa è iniziata, ora la sfida sarà mantenerla».</p>
<p style="text-align: justify;">«L&#8217;economia globale è tornata a crescere, e le condizioni finanziarie sono  migliorate, tuttavia ci vorrà un certo lasso di tempo affinché le prospettive sull&#8217;occupazione migliorino significativamente».</p>
<p style="text-align: justify;">Ora è sul lavoro che  si concentrano i timori di ricadute negative dalla crisi, con <span id="U2102420668370Z9" style="font-weight: bold;">tassi di disoccupazione attesi </span><span id="U2102420668370PhD" style="font-weight: bold;">nei paesi avanzati </span><span id="U2102420668370Z9" style="font-weight: bold;">oltre il 10 per cento</span><span id="U2102420668370PhD" style="font-weight: bold;"> il prossimo anno</span>.</p>
<p style="text-align: justify;">Bisognerà aiutare i disoccupati a rientrare nel mercato, avverte il Fondo: «La crescente disoccupazione rappresenterà una sfida di primo piano per molte economie avanzate», avverte l&#8217;Fmi. Per gli Usa prevede che salga al 9,3 per cento sulla media di quest&#8217;anno e al 10,1 per cento nel 2010; per l&#8217;area euro stima una disoccupazione al 9,9 per cento quest&#8217;anno e all&#8217;11,7 per cento nel 2010. <strong>In Italia, nel 2010 si stima che la disoccupazione toccherà quota 10,5%.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">«La recessione globale sta finendo, ma si profila una ripresa sommessa», prosegue l&#8217;istituzione di Washington nell&#8217;editoriale del Weo. Una ripresa che è stata favorita da misure senza precedenti, volte a contrastare «la peggior crisi dalla II Guerra Mondiale», e messe in campo da governi, banche centrali e istituzioni internazionali. Ma questo non significa che i rischi siano venuti meno: a cominciare da un possibile «stallo» della ripresa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il &#8220;rimbalzo&#8221; determinato dai piani anti crisi non va scambiato per una vera ripresa legata al un rafforzamento della domanda privata.</p>
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